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🇮🇹 Il collettivo Autistici/Inventati finisce nella lista di entità terroristiche degli Stati Uniti

Il collettivo italiano Autistici/Inventati, noto per la sua lotta per i diritti digitali tramite la fornitura di piattaforme libere ad altre realtà, è stato sanzionato con l'accusa di aver supportato due organizzazioni considerate¹ estremiste negli Stati Uniti: Rose City Antifa e Jane's Revenge.

Il collettivo fornisce circa 16.000 indirizzi di posta, dà casa a 1.500 siti, gestisce 5.500 bollettini (o mailing list) e tiene in piedi 10.000 blog. Invece che bloccare i singoli contenuti considerati "problematici" il governo statunitense ha deciso di agire sull'intera infrastruttura, creando un precedente di censura non applicata solo alle singole realtà "scomode" ma anche a chi le rende possibili fornendo servizi.

Le realtà sanzionate per terrorismo sono elencate in una lista, la Specially designated global terrorist. Tra i nomi, spiccano Al-Qaeda, ISIS e Boko Haram - nomi ai quali ora fa compagnia anche Autistici/Inventati.

Finire nella lista equivale a essere designati come entità terroristiche globali, con il conseguente congelamento dei beni e divieto di tutte le transizioni verso gli Stati Uniti. Ieri sera il collettivo ha rimosso PayPal dai metodi di pagamento.

Etica Digitale trova assurdo come una realtà che dal 2001 si batte per una rete più libera e sana sia messa allo stesso livello di assassini spietati. Trova ulteriormente assurdo come il governo statunitense, cui compagnie come Microsoft e Palantir (giusto per citarne un paio) sono state additate dall'ONU come complici del genocidio palestinese, decida di prendersela con determinati gruppi, quando dovrebbe prima guardarsi allo specchio e farsi un enorme esame di coscienza col sangue che ha sulle proprie mani. La nostra vicinanza ad Autistici/Inventati.

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¹Dopo qualche verifica, non risulta che Rose City Antifa abbia mai commesso crimini, mobilitandosi dal 2007 contro le realtà neonaziste (sulle quali non si può dire altrettanto) a Portland, Oregon.

https://cryptobriefing.com/us-sanctions-autistici-inventati-terrorism/

#notizia #politica

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🧠 La gente tende ad ammettere meno i suoi limiti quando usa l'IA e a fidarsi della macchina

Chiedere alle persone dettagli di film: questo è stato l'obiettivo di uno studio per capire quanto il comportamento dell'essere umano vari quando ha a disposizione l'IA per farsi aiutare.

Lo studio ha visto coinvolti due gruppi: il primo poteva chiedere una mano all'IA per rispondere alle domande, l'altro invece poteva usare soltanto la propria testa. Inoltre, le domande e il modello di IA coinvolto erano stati selezionati per far in modo che la macchina avrebbe spesso avuto difficoltà nel rispondere correttamente (a insaputa dei gruppi).

Il "gruppo IA" ha ammesso di non sapere la risposta nel 3% dei casi, contro il 44% di chi l'IA non poteva usarla. Tuttavia, è stato il gruppo senza IA a dare più risposte corrette: il 27% delle loro risposte erano esatte, contro il 9% di chi era affiancato dall'IA. La gente si è fidata delle allucinazioni della macchina, forse ingannata dall'apparente coerenza delle risposte fornite da questa.

Non solo: chi aveva usato l'IA ha riportato un livello di fiducia nelle proprie risposte del 76%, contro il 30% dell'altro gruppo. In altre parole, la loro sicurezza era più che raddoppiata, nonostante la correttezza fosse nettamente diminuita.

Si è poi notato come, mettendo un incentivo economico sulle risposte corrette, l'ammissione di ignoranza di chi usa l'IA è salita dal 3 all'8%, mentre la correttezza dal 9 al 16% - suggerendo che l'IA non inibisce tanto la capacità di pensiero, quanto la volontà di pensare; e che un incentivo ha comunque un effetto limitato se si paragonano le percentuali con quelle del gruppo no IA. In generale, l'IA è stata usata meno quando ci sono stati soldi in ballo.

https://www.theregister.com/ai-and-ml/2026/07/19/using-ai-makes-people-less-likely-to-admit-they-dont-know-something/5274567

#notizia #ia #psiche

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:ed: #EticaDigitale arriva su poliversity.it

:poly: Poliversity.it è un server #Mastodon non standard che ci consente di scrivere post lunghi e formattati, esattamente come quelli che pubblichiamo da anni sul nostro canale Telegram.

:feddit: Con l'occasione abbiamo deciso di intensificare la nostra comunicazione nel #Fediverso: questo account, che verrà gestito e monitorato da persone reali, ricondividerà anche le discussioni ritenute salienti della nostra comunità Lemmy @eticadigitale@feddit.it

:fedi: Vogliamo poi riservare un particolare pensiero di gratitudine verso chi gestisce il server mastodon.bida.im dal momento che ci ha ospitato per così tanti anni!

:lp: Se voleste sostenere economicamente il nostro lavoro, potete fare una piccola donazione attraverso il servizio Liberapay

https://eticadigitale.org/

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🧪 L'estrazione di terre rare in Myanmar è una scia di morte e distruzione

Acque avvelenate, foreste prive di fauna e terreni così tossici da non poter usufruire del raccolto: questo è il paesaggio lasciato dalle trivellazioni in Myanmar per l'estrazione delle terre rare pesanti - risorse sempre più richieste dal mercato tecnologico, da quello delle armi e dalle rinnovabili.

Il Myanmar è il primo fornitore mondiale di terre rare pesanti. Con una guerra civile che si potrae da 80 anni, una costellazione di gruppi armati e alti livelli di corruzione, il mercato rientra in un'ampia zona grigia dove non esistono registri pubblici e dove i siti di estrazione sono così protetti che in 10 anni solo una manciata di giornalistɜ è riuscita a scrivere qualcosa.

L'estrazione a livello industriale è iniziata attorno al 2017, con il coinvolgimento di aziende cinesi che estraggono le risorse per poi importarle nel proprio Paese e processarle. Fino al 2012 le estrazioni avvenivano direttamente in Cina; tuttavia, resasi conto dei gravi danni per l'ecosistema, ha altamente regolato l'industria, esternalizzando il lavoro in una nazione pressoché priva di regolamentazioni - il Myanmar, appunto. Realtà locali hanno accusato la Cina di usare prigionierɜ e vittime di tratte umane come schiavɜ, mentre chi lavora denuncia incidenti frequenti.

Si stima che 2/3 delle terre rare cinesi vengano dal Myanmar, seppur la fase di processazione rende impossibile tracciare esattamente da quali luoghi la materia prima è stata prelevata (e quindi un sollevamento dalle responsabilità). Nel frattempo il Myanmar, il quale mercato di terre rare permette di gudagnare miliardi di dollari l'anno, ha iniziato a strizzare l'occhio anche agli Stati Uniti, complicando ulteriormente l'equilibrio geopolitico di una regione già precaria.

A rimetterci, ancora una volta, è la popolazione. I miliardi finanziano ulteriori conflitti armati, il benessere e i diritti delle comunità locali sono ignorati, i casi di infertilità e disturbi dello sviluppo sono in aumento, i territori una volta prosciugati vengono lasciati così come sono e l'inquinamento è così elevato che l'analisi delle acque fluviali nella vicina Tailandia ha riportato contaminazione tossica da estrazione di terre rare.

https://restofworld.org/2026/myanmar-china-rare-earths-damage/

#notizia #ecologia

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👩‍💻 Google Maps sta riscrivendo la geografia del cibo
Lauren Leek è un'esperta dei dati che si è posta una domanda all'apparenza banale: dove si mangia bene a Londra? Per rispondere, ha scaricato i dati di oltre 13.000 locali e ci ha costruito sopra un modello per vedere se ci fossero differenze con il sistema di valutazione di Google.

Come ammette Google stessa, il sistema dell'azienda si basa su tre metriche: attinenza con la ricerca, distanza e popolarità - ovvero quanto spesso un'attività viene recensita, quante recensioni ha, punteggio medio, visibilità su Internet e diffusione del marchio. Quest'ultimo parametro alimenta un circolo vizioso: chi ha già visibilità raccoglie più clic, i clic portano più clientela, la clientela lascia più recensioni, le recensioni aumentano la visibilità e quest'ultima attira nuovi clic. Le catene sono avvantaggiate, le nuove realtà indipendenti penalizzate.

Per eliminare questo effetto, Leek ha costruito un modello che si basasse sulle caratteristiche strutturali di un'attività, ovvero: tipo di cucina, zona e prezzo. Con questi dati ha messo in piedi una mappa interattiva, consultabile pubblicamente qui, e ha messo a confronto le differenze. Ciò che emerge è che a essere penalizzata di più è la diversità gastronomica (le cucine etniche, che siano italiane o indiane) lontane dal centro di Londra. Si parla di quartieri con affitti più bassi, dove le famiglie migranti sono presenti da abbastanza a lungo perché una seconda generazione avviasse un locale.

Capitalizzando l'attenzione sui luoghi più turistici e le catene, l'algoritmo di Google impatta sulla sopravvivenza delle attività; le quali non dipendono più tanto dal rapporto qualità-prezzo, quanto da un'allocazione di attenzione decisa a monte dai criteri di un sistema opaco (l'algoritmo di Google Maps non è pubblico, si conoscono solo le metriche che usa) e automatizzato.

https://laurenleek.substack.com/p/how-google-maps-quietly-allocates

#notizia #lavoro

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🧫 L'eugenetica di Epstein prolifica nella Silicon Valley

"Le donne sono come i gamberetti: butti la testa e tieni il corpo": così Jeffrey Epstein commentava la sua visione del mondo femminile, riducendo le donne a oggetti e a recipienti per l'incubazione. La volontà di operare sulla vita è un tema ricorrente nelle mail che il miliardario pedofilo scambiava con i potenti della Silicon Valley: eugenetica, superuomo e transumanesimo erano all'ordine del giorno, mentre Epstein finanziava quegli stessi potenti che avrebbero potuto dare alle luce tali visioni.

Già nel 2002 la sua rete brulicava di persone desiderose di IA e che operavano nella biotecnologia, nella genetica e nelle scienze cognitive. Nel corso degli anni Epstein ha investito centinaia di migliaia di dollari in questi campi e milioni in progetti per creare "superbambinɜ". Tra gli investimenti non manca il tema della vita eterna, un tema molto discusso tra i ricchi magnati della Silicon Valley - insieme a quello dei superuomini creati in laboratorio.

Secondo la ricercatrice Gabriella Razzano c'è un motivo per cui la tecnologia sta venendo sviluppata in questo modo: il controllo artificiale della vita è il desiderio di questi uomini di sbarazzarsi della donna nel processo della creazione.

Ci si riduce a una visione del mondo in cui una manciata di individui, generalmente con visioni messianiche credendo di essere i prescelti, potenzia e prolunga la propria vita, decretando invece chi debba rimanere indietro.

Come chiosa la giornalista, "la maggior parte di noi non si troverà mai nella stessa stanza in cui queste idee vengono discusse, ma chiunque ne subirà le conseguenze". Nel frattempo non viene meno il richiamo a un sogno hitleriano: in una lista, Epstein annotava tutti i nomi delle persone - sia delle vittime che di chi finanziava - con gli occhi blu. E se ne vantava: "finanzio solo persone con gli occhi blu".

https://www.codastory.com/authoritarian-tech/blue-eyes-epstein-artificial-intelligence-eugenics-silicon-valley/

#politica

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🤖 L'IA si ripromette di curare il cancro, ma viene usata principalmente per scopi bellici

Quando a fine febbraio gli Stati Uniti e Israele attaccarono l'Iran, l'IA di Claude fu utilizzata per pianificare l'attacco. In meno di 24 ore furono colpiti 2000 obiettivi, una cifra pressoché impossibile da elaborare in così poco tempo dagli esseri umani.

Diffusasi la notizia, la compagnia si sfilò dagli accordi con il Pentagono perché rifiutava che il proprio sistema potesse scegliere in autonomia chi dovesse morire - l'IA infatti sbaglia ogni tanto anche sulle cose frivole, si immagini darle il potere di determinare a chi togliere la vita. Fu quindi OpenAI a subentrare, non facendosi troppi problemi inerenti all'etica.

Se nel 2025 il rapporto ONU sul genocidio palestinese accusava nomi come Amazon, Google e Microsoft di essere complici in genocidio in quanto fornivano la potenza di calcolo allo stato israeliano per accelerare il massacro, qui si va decisamente oltre: la macchina è strumento attivo di sterminio. Proprio come fece Israele, utilizzando la propria IA Habsora per determinare dove colpire in Palestina.

Dalle parole del giornalista: "Gli evangelisti della tecnologia ci promettono come l'IA un giorno curerà il cancro, porrà fine alla povertà e aumenterà notevolmente la qualità della vita. Al momento, però, l'impatto maggiore che ha avuto è palesemente quello nelle guerre".

https://www.codastory.com/armed-conflict/the-ai-powered-forever-wars-start-now/

#ia

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