this post was submitted on 20 Jun 2026
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Che succede nel Fediverso?

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Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Quinta puntata.

Ci fu un momento in cui, qui nel Fediverso, gli argomenti principali di conversazione erano gli Alt Text e la buona abitudine di aggiungerli sempre alle immagini che si pubblicavano.

Parecchi anni prima ci fu un altro momento in cui ero solito inserire nell'HTML dei siti descrizioni che da alcuni browser venivano visualizzate sotto forma di piccole etichette gialle quando il puntatore passava sulle immagini. Le chiamavo bandierine ed ero stupito che non funzionassero con tutti i browser.

Quando qui si cominciò a insistere sulla necessità d'inserire sempre gli Alt Text nei post del Fediverso, mi sembrò di rivedere le vecchie amiche bandierine e fui felicissimo di riprendere quell'antico rapporto agrodolce.

Venni anche a sapere dell'esistenza di un bot che, grazie all'intelligenza artificiale, generava in automatico le descrizioni utili a chi, per i motivi più vari, fosse impossibilitato a vedere le immagini. Lo testai per qualche giorno, poi mi resi conto che ovviamente non poteva che generare descrizioni pedanti e completamente inutili. Meglio scrivere io descrizioni che, per quanto sommarie e sbrigative, spiegassero ciò che nelle immagini era significativo per il contesto in cui le avevo pubblicate.

In seguito, affinché non venissero aggiunte descrizioni insopportabilmente inutili come risposta alle poche immagini che pubblicavo, e per non perdere tempo a leggerne sotto alle illustrazioni pubblicate dagli altri, bloccai quel bot e mi dimenticai della sua esistenza.

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Pochi giorni fa mi sono accorto per caso che alcuni tra gli account che per fortuna non seguo sono troppo pigri per scrivere gli Alt Text ma sono ancora agganciati automaticamente a quel bot IA che descrive ogni immagine (utile o inutile) pubblichino a corredo dei loro sproloqui. Leggere quelle descrizioni automatiche è sempre inutile perché non dicono nulla riguardo a che cosa dell'immagine sia davvero significativo.

Il mio invito tossico di oggi è dunque questo: descrivete tramite Alt Text le vostre immagini, scrivete sinteticamente ciò che di quelle immagini ritenete significativo, senza affidarvi alla pedante intelligenza artificiale; e, se ancora seguite account così pigri da non scrivere di persona gli AltText ma da affidarli a un bot pedante, smettetela.

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Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #Fediverso, #AltText e #IntelligenzaArtificiale. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.

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[–] Trames@poliversity.it 1 points 1 week ago (1 children)

@elettrona @snow @fediverso In effetti in AltText preferisco scrivere il senso piuttosto che descrivere l'immagine. Anche perché di solito un'immagine a corredo di un post serve a completarlo con un'informazione aggiuntiva, più che essere una semplice decorazione.

[–] elettrona@poliversity.it 1 points 6 days ago (1 children)

@Trames @snow @fediverso Il senso delle immagini però credo che se contengono un testo, vada riportato. Se sono immagini di articoli lunghissimi, tipo trovati su un giornale? Là descriverle è una parola... ("una parola" è un modo di dire che indica "una sfida impossibile") perché di fatto, articoli e infografiche, non si possono descrivere a manella

[–] Trames@poliversity.it 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (1 children)

@elettrona Stai citando un caso davvero estremo, che come avrai già notato gestisco ugualmente con un riassunto dettagliato, ritenendomi unico responsabile di ciò che posto. Chi posta un'immagine deve almeno sapere che cosa ci sia al suo interno e, di conseguenza, saperne scrivere velocemente un efficace riassunto.
Comunque nel mio post non parlo di casi estremi, ma delle descrizioni pedanti e inutilmente prolisse che vengono lasciate generare per pigrizia da alcuni account (per fortuna pochi). Le ritengo immondizia.

@snow @fediverso

[–] elettrona@poliversity.it 1 points 6 days ago (1 children)

@Trames @snow @fediverso il problema è che al netto di altbot, questo tipo di gente è pigra a prescindere e la tecnologia la rende ancora più atrofizzata.

[–] Trames@poliversity.it 1 points 6 days ago (1 children)

@elettrona Ecco. Hai colto perfettamente lo spirito del mio post tossico, che concludo invitando a non seguire questo tipo di gente.

@snow @fediverso

[–] elettrona@poliversity.it 1 points 6 days ago (1 children)

@Trames @snow @fediverso quella gente lì, la riconosci; è la stessa che si trincera dietro al "non ho tempo" quando non ha voglia / non gliene frega niente di renderti partecipe, pensa solo a sé stessa e a condividere senza leggere. Alt falsi, sololinki, indignazione per titoli travisati...

[–] stefano_zan@mastodon.uno 0 points 6 days ago (1 children)

@elettrona @Trames @snow @fediverso
Scusate, io sono uno di quelli che si fa aiutare da IA per scrivere descrizioni di foto. Solitamente foto mie. E non per pigrizia (anzi ci impiego di più che scrivere una riga e mezza, tipo: "montagne con alberi verdi e una fontanella in primo piano".
Lo faccio perché mi sono reso conto che io, avendo fatto la foto, so cosa c'è dentro e non riesco a farmi osservatore esterno. Cosa che invece IA fa benissimo.
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[–] Trames@poliversity.it 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (1 children)

@stefano_zan Ho guardato una tua fotografia a caso e non ho trovato risposta automatica originata da AltBot e dimenticata come immondizia a inquinare le timeline di eventuali sfortunati che v'incappino.
Lungi da me fare una crociata contro AltBot. La mia intenzione era scrivere un commento ironicamente tossico per prendere di mira «certa gente» (definizione azzeccatissima di @elettrona) e certe brutte abitudini. Onore a te che, a differenza, ne fai un uso pieno d'intelligenza e rispetto.
Proposta: perché non scrivi una riflessione tossica con qualche dettagliata «istruzione per l'uso» su come utilizzare AltBot in modo intelligente? Sarebbe interessante e utile.

@snow @fediverso

[–] elettrona@poliversity.it 1 points 6 days ago* (last edited 6 days ago) (1 children)

@Trames @stefano_zan @snow @fediverso vale sempre il solito "la situazione è molto più complessa di così" - come già ho espresso qualche giorno fa, essere fanatici pro o contro AI non porta lontano né sul dibattito né sull'operatività. Io mi sono sempre definita "contro il vibe coding" nel senso che lo considero pericoloso se adottato in prodotti impattanti come la guida degli aerei o la gestione dei trasporti, per esempio.Ma sono la prima a dirti che mi sto costruendo uno pseudo-framework per WordPress che gestisca il sito multilingua, perché non ce n'è uno che sia uno a soddisfare a pieno le mie esigenze... tutte. E un sacco di altri orbi stanno vibracodando un sacco di applicazioni per le proprie esigenze - è pieno di lettori radio e podcast nell'orbosfera 🧑‍🦯 perché ognuno vuole la sua app LOL. Ma va bene così, non si sta facendo qualcosa che debba sovrastare un mercato mainstream saturo; si sta cercando nei nostri limiti, di autodeterminarci con gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, di fronte a un mainstream (e anche un open source) che ci lascia indietro.

[–] stefano_zan@mastodon.uno 1 points 6 days ago (1 children)

@elettrona @Trames @snow @fediverso
Ops. Da quello che scrivete mi rendo conto di aver frainteso le vostre reprimenda. Vedo che sono rivolte principalmente ad AltBot e non in generale all'uso della IA per descrivere le immagini. Sono anch'io dell'avviso che santificare o demonizzare acriticamente l'uso delle IA non porti da nessuna parte. Per quanto mi riguarda, sto cercando di trovare un approccio consapevole agli strumenti che utilizzano IA.
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[–] stefano_zan@mastodon.uno 1 points 6 days ago (1 children)

@elettrona @Trames @snow @fediverso
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Invece per quanto riguarda le mie immagini: mai usato AltBot. O scrivo io l'AltText o mi faccio aiutare da un chatbot come descritto sopra. Ne ho provati diversi e per ora quello che mi soddisfa di più è chatGPT nella versione base gratuita.

[–] elettrona@poliversity.it 1 points 6 days ago (1 children)

@stefano_zan @Trames @snow @fediverso Io mi affidavo alle descrizioni di altbot circa un paio di anni fa e andavano relativamente anche bene. Però poi, basandosi comunque su modelli esterni (attualmente gemma4 di google se non ricordo male), è soggetto a deterioramento sistematico. O paghi di più o il contenuto si impoverisce quindi, quello che all'inizio era buono, poi viene su come qualcosa di superfluo e pesante

[–] stefano_zan@mastodon.uno 1 points 6 days ago

@elettrona @Trames @snow @fediverso ah, ecco... io questi dettagli non posso conoscerli. Grazie per la spiegazione.