Tre modi di abitare il Fediverso
Il Fediverso non è Mastodon.
Mastodon è soltanto uno dei modi di abitarlo.
Questa distinzione sembra banale, ma aiuta a capire perché nel Fediverso possiamo incontrare persone che usano programmi completamente diversi e continuare comunque a seguirci, risponderci e discutere insieme.
Il collante è soprattutto ActivityPub, standard aperto del W3C: un linguaggio comune attraverso il quale server indipendenti possono scambiarsi utenti, post, commenti, immagini e altre attività.
Un po’ come l'email: io posso usare un provider e voi un altro. Ma nel Fediverso c'è qualcosa in più, perché possiamo usare anche programmi social concettualmente differenti.
Tre esempi raccontano bene questa storia.
Friendica: prima ancora che esistesse Mastodon
Le origini di Friendica risalgono al 2010, con il progetto Mistpark di Mike Macgirvin, diventato poi Friendika e infine Friendica.
Nasce nell'epoca in cui il modello dominante era Facebook. Per questo mette al centro relazioni, contatti, privacy, gruppi, forum e conversazioni.
È probabilmente il più generalista dei tre: permette post lunghi, formattazione, gruppi di contatti, forum, eventi e diversi livelli di visibilità.
In breve: se Mastodon ricorda Twitter, Friendica ricorda molto di più un Facebook decentralizzato, con qualche caratteristica da blog e forum.
Mastodon: il microblogging diventa federato
Nel 2016 Eugen Rochko sviluppa Mastodon partendo dall'insoddisfazione per la direzione presa da Twitter.
La logica è quindi diversa e molto semplice:
seguo una persona → quella persona pubblica → il suo messaggio arriva nella mia timeline.
Il centro del sistema è l'autore.
È immediato, relativamente facile da capire e probabilmente per questo è diventato il volto più conosciuto del Fediverso.
Ma Fediverso e Mastodon non sono sinonimi, così come Web e Firefox non sono sinonimi.
Lemmy: al centro non c'è la persona, ma l'argomento
Lemmy nasce nel 2019 recuperando soprattutto la filosofia del primo Reddit.
Qui generalmente non entro perché voglio seguire Mario o Lucia.
Entro perché voglio seguire Scienza, Linux, politica, fotografia o auto elettriche.
Le persone pubblicano all'interno di comunità tematiche, i commenti formano alberi di discussione e i voti contribuiscono a far emergere determinati contenuti.
Tre software, quindi, ma soprattutto tre idee diverse di socialità:
Friendica mette molto peso sulle relazioni.
Mastodon sulle persone e sulla timeline.
Lemmy sulle comunità e sugli argomenti.
E la cosa più interessante è che non dobbiamo necessariamente scegliere un recinto.
Da Friendica posso seguire utenti Mastodon e partecipare a comunità Lemmy. Un utente Mastodon può incontrare contenuti provenienti da altri software. Le piattaforme rimangono diverse, ma la conversazione può attraversarle.
È questo, secondo me, il vero salto concettuale del Fediverso: non costruire un altro enorme social network, ma permettere a social network diversi di parlare tra loro.
E infatti esistono anche Pixelfed per le fotografie, PeerTube per i video, WriteFreely per i blog, Misskey per un microblogging molto più ricco e parecchi altri esperimenti.
Per vedere due modi differenti di costruire comunità, si possono osservare il gruppo Friendica @forum e la comunità Lemmy
E voi quale modello preferite: seguire persone, costruire relazioni oppure seguire argomenti e comunità?
#Fediverso #Friendica #Mastodon #Lemmy #ActivityPub
@giorgiosarto @elezioni @ambiente
Ma siamo sicuri che la soluzione al caro energia sia sempre pagare meno tasse, anziché consumare meno energia?
Meloni chiede una risposta europea rapida al caro energia.
Benissimo per l'emergenza. Ma poi?
Da anni parliamo di efficienza energetica, riduzione dei consumi, isolamento degli edifici, impianti più efficienti e transizione energetica. Eppure, quando i prezzi aumentano, la risposta politica sembra sempre la stessa: intervenire sulle bollette.
Negli Stati Uniti, con la crisi dello Stretto di Hormuz, l'amministrazione cerca nuove forniture di diesel, perfino dalla Russia. Oggi qualche margine esiste ancora. Ma quando non ci saranno più fornitori alternativi?
Ridurre le tasse può alleggerire il conto, non riduce i litri di gasolio o i metri cubi di gas necessari. E sposta parte del costo sulla fiscalità generale.
Naturalmente servono aiuti a chi non può permettersi nuovi impianti. Ma gli incentivi dovrebbero accompagnare un cambiamento, non sostituirlo.
E se il vero problema non fosse il prezzo dell'energia, ma la nostra ostinazione a consumarne sempre altrettanta, aspettandoci che qualcuno la renda più economica?