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In un clima crescente di razzismo e disumanità, sbandierati come fosse un valore, noto due macrocategorie:

  • persone (mal)pensanti, ovvero gente che pensa e s/ragiona facendo propri pregiudizi e creare un clima di paura per tornaconto personale, alcuni politici per esempio.
  • Poi i non/pensanti, quelli che ti coprono di insulti sui social. Gli individui compresi in questo secondo macrogruppo non hanno alcun tornaconto che possa giustificarli, li muove solo la rabbia che, unita all'ignoranza, non offre soluzioni a chi soccombe all'insoddisfazione della propria esistenza, alla fortissima sensazione di aver sbagliato tutto nella vita: lavoro amici moglie/marito. E di non avere la forza morale, non averla mai avuta, di rischiare. Privi di coraggio, hanno vissuto lasciandosi trasportare dalla corrente senza scegliere, fino a sbattere contro gli scogli. Non essendo capaci di salvarsi rispondono con la rabbia, l'acredine contro chiunque in qualsiasi modo li metta di fronte al loro personale fallimento. Ripetono così come pappagalli ciò che alcuni politici nella maniera più becera offrono alla loro frustrazione. E questi sono quelli che più mi preoccupano.

@attualita

#hater #odiatori

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è uscito il secondo episodio di "Bibi. Le sei vite di Benjamin Netanyahu", il podcast prodotto da Altreconomia, curato dalla giornalista Anna Maria Selini con il sound design di Luca Bozzoli, che indaga chi è davvero uno dei leader più potenti e spietati al mondo. Si intitola “Il ‘mandante morale’”.

In questa puntata, dopo la morte di Yoni, Benjamin Netanyahu rientra in Israele e inizia la sua ascesa politica, dimostrando da subito spregiudicatezza e la netta opposizione agli Accordi di Oslo. Arringa la folla alle manifestazioni e non si oppone alle minacce contro Rabin, ma le cavalca. Anna Maria Selini torna nel Paese e intervista, tra gli altri, Anshel Pfeffer, autore della biografia non autorizzata di Benjamin Netanyahu.

Questo e il primo episodio - un successo, ascoltato da migliaia di persone - li trovi già sul nostro sito e sulle principali piattaforme (Spotify, Apple podcasts, Amazon music e Spreaker). I prossimi quattro sono in uscita fino al 23 ottobre 2026, data dell’appuntamento elettorale più importante nella vita di Netanyahu.

#Netanyahu #altraeconomia
@attualita

Bibi. Le sei vite di Benjamin Netanyahu https://altreconomia.it/bibi-sei-vite/?utm%5C_source=newsletter&utm%5C_medium=email&utm%5C_campaign6Bns=

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LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere.

--- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:

Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
E il mondo guarda dall'altra parte.

👵 DENUNCIA PER I MIEI NONNI:

Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.

👶 DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI:
Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.

Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?

🍽️ DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE:
Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.

La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.

Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.

⚕️ DENUNCIA DEI MIEI MEDICI:
Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.

I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.

🌍 AL MONDO DICO:
Cuba non chiede l'elemosina.
Cuba non chiede soldati.
Cuba non chiede che ci amiate.

Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.

Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.
Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.
Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.

Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.

Ai governi complici che tacciono:
La storia vi presenterà il conto.

Ai media che mentono:
La verità trova sempre una via d'uscita.

Ai carnefici che firmano sanzioni:
Il popolo cubano non dimentica e non perdona.

A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:

Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?

Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.

Ikay Romay
✊🇨🇺💔
TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
ticino@cuba-si.ch

SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO.
Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower.
Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata.
Non mi importa se non condividi mai nulla.

Ma questo è diverso.

Questa non è una foto di un tramonto.
Questa non è una notizia di gossip.
Questa non è solo un'opinione.

Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.

Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.

CONDIVIDI.
Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
C'è un CRIMINE.

Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.

Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.

Perché i governi complici provino vergogna.
Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.

Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
Migliaia, milioni, SÌ.

Non tenere questo testo per te.
Non essere complice del silenzio.

FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.

CONDIVIDI. ORA.

#CubaDenunciaAlMundo
#ElBloqueoMata
#NiñosSinIncubadoras
#AncianosSinMedicinas
#HambreIntencional
#CrimenDeLesaHumanidad
#CubaVive
#COMPARTEporCuba
#QueElMundoNosEscuche
#DenunciaQueDuele
#CubaGrita
#ElBloqueoEsCrimen
#ViralizaLaVerdad
#PatriaOMuerte
#Venceremos

@attualita

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Due minuti per uccidere il futuro

In base a quanto emerge dai video registrati dai residenti e analizzati dagli inquirenti, sono trascorsi oltre due minuti dal momento in cui Abderrahim Fakir ha smesso di muoversi e gridare a quando è stato effettuato il primo controllo reale sulle sue condizioni respiratorie, seguito poi dai tentativi di rianimazione.
La sequenza esatta dei minuti analizzata nella registrazione evidenzia quanto segue:

  • Il silenzio improvviso: Dopo circa cinque minuti continui di urla in cui Fakir gridava ripetutamente "Aiuto" e "Basta", l'uomo è caduto improvvisamente in un totale silenzio, perdendo conoscenza a pancia in giù sull'asfalto.
  • Il ritardo nel controllo: Nonostante l'immobilità, un agente ha continuato a bloccarlo per completare la legatura delle caviglie, mentre i soccorritori della Croce Rossa sono rimasti inizialmente a guardare senza intervenire direttamente sul corpo.
  • La verifica e la rianimazione: Solo dopo che erano passati più di due minuti di totale silenzio e immobilità, uno dei poliziotti ha chiesto ad alta voce se l'uomo stesse ancora respirando. A quel punto il personale sanitario si è avvicinato per constatare l'assenza di battito e iniziare, con ulteriore ritardo, le manovre di rianimazione d'emergenza e l'uso del defibrillatore.

Questo specifico intervallo di tempo in cui l'uomo era già privo di sensi ma ancora bloccato a terra costituisce uno dei punti centrali dell'inchiesta per omicidio colposo.

In un contesto di arresto cardiaco e asfissia, due minuti sono un tempo lunghissimo e critico.
In medicina d'urgenza ogni secondo è vitale per determinare le probabilità di sopravvivenza e prevenire danni cerebrali irreversibili.

L'impatto del tempo sul cervello

Il cervello umano non ha riserve di ossigeno. Quando il cuore smette di pompare sangue o la respirazione si blocca, i danni cellulari iniziano quasi immediatamente:

  • Entro i primi 60 secondi: Le cellule cerebrali iniziano a soffrire per la mancanza di ossigeno.
  • Tra 1 e 3 minuti: Le cellule della corteccia cerebrale iniziano a morire. È la fase in cui si rischia il passaggio da un danno reversibile a uno permanente.
  • Oltre i 4-5 minuti: Il danno cerebrale diventa irreversibile e la probabilità di morte cerebrale o stato vegetativo sale drasticamente.

La regola della "Golden Hour" e della rianimazione precoce

Le linee guida internazionali sulla rianimazione cardiopolmonare (come quelle dell'Italian Resuscitation Council e dell'American Heart Association) stabiliscono che ogni minuto di ritardo nell'inizio del massaggio cardiaco e della defibrillazione riduce le probabilità di sopravvivenza del 7% - 10%.
Due minuti di totale inerzia significano che le probabilità di salvare la persona sono già diminuite del 15% - 20% prima ancora che venisse effettuato il primo massaggio.

Perché questo dato è centrale nell'inchiesta

Nel caso specifico di Abderrahim Fakir, quei due minuti sono considerati cruciali dalla Procura per due motivi:

  1. Asfissia posizionale: L'uomo era bloccato a pancia in giù (posizione prona) con pesi sul corpo, una condizione che rende estremamente difficile respirare e che accelera il soffocamento.
  2. Obbligo di garanzia: Gli agenti e i soccorritori presenti avevano il dovere legale di monitorare costantemente le funzioni vitali del soggetto privato della libertà personale. Il fatto che nessuno si sia accorto del silenzio e dell'immobilità per 120 secondi configura l'ipotesi di reato di condotta colposa per omissione o ritardo."

Sarà l'indagine a stabile le responsabilità.
Intanto io mi domando: se non puoi fidarti di polizia e operatori della Croce Rossa, a chi affidare la tua vita? Qualcuno rispondebbe a Dio, io rispondo alla Fortuna. Se casualmente un medico fosse passato di là forse una vita sarebbe salva. Ma affidarsi alla Fortuna è come affidarsi al caso.

"Un coup de dés jamais n'abolira le hasard" Mallarmé

#adberrahimfakir #dueminutidiodio

@attualita

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UN ALTRO UOMO SCHIACCIATO A TERRA E "CONTENUTO". LO STESSO AGENTE A "CONTENERE".

Una settimana prima della morte di Abderrahim Fakir, un altro fermo della polizia bolognese. Un altro giovane, straniero, immobilizzato a terra. Nel video compare uno degli agenti coinvolti nell’uccisione di Fakir. Grazie al Fatto Quotidiano che ha trovato e convalidato questo video.

L'atto gravissimo del giovane di un colore poco tollerato era andare in monopattino senza casco. Fonti vicine al poliziotto raccontano di una richiesta di documenti seguita da una risposta concitata, dalla quale sarebbe nata la necessità di «contenerlo».

Contenere rientra negli eufemismi che permettono alla forza di descriversi senza mostrarsi.

L’accusato, dunque, è il ragazzo che vediamo a terra. "Resistenza a pubblico ufficiale". Ma anche lui avrebbe presentato a sua volta una denuncia; i termini restano aperti.

Non c'è, dunque, nessuna favola dell’istante eccezionale, dell’intervento irripetibile degenerato per una fatalità. Lo stesso agente compare in due operazioni ravvicinate, entrambe concluse con uno "straniero" schiacciato sull’asfalto. Una delle due con un morto.

Ma il morto era nell'aria...

#LaviniaMarchetti

#stessoAgentestessaTecnica #contenimento
#AbderrahimFakir

@news

Il video
https://www.facebook.com/share/r/1DKAoNagD4/

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Negli ultimi anni se, anche a causa del caldo eccessivo, non ti contieni più e sbrocchi, è più pericoloso che mai. Soprattutto se intervengono le forze dell'ordine.
I casi di persone morte durante un fermo di Polizia

  • FEDERICO ALDROVANDI - Erano le prime ore del 25 settembre 2005 quando, al parco dell'ippodromo di Ferrara, il diciottenne Federico Aldrovandi fu ucciso durante un controllo di polizia.
    Sono finite le indagini e i processi, sono ormai passate le polemiche, resta una mobilitazione che non vuole dimenticare un ragazzo diventato simbolo anche per altre tragedie. Per la sua morte furono condannati in via definitiva quattro poliziotti delle volanti. Il reato fu qualificato come eccesso colposo in omicidio colposo.

  • GIUSEPPE UVA - La Corte europea per i diritti dell'uomo ha in parte ammesso il ricorso presentato dagli avvocati della famiglia di Giuseppe Uva nel 2021, in merito alla morte dell'artigiano varesino di 43 anni, il cui decesso, avvenuto nel 2008, fu al centro di una vicenda giudiziaria che vide imputati (per omicidio preterintenzionale, abbandono di incapace, arresto illegale e abuso di autorità) e poi assolti in tutti e tre i gradi di giudizio, due carabinieri e sei poliziotti.

  • STEFANO CUCCHI - Il geometra romano di 31 anni, arrestato il 15 ottobre 2009 per detenzione di stupefacenti, morì sei giorni dopo, il 22 ottobre, all'ospedale Sandro Pertini pesando 37 kg e con numerose fratture. La lunga battaglia legale della famiglia ha portato a quindici processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione. Nel 2019, due carabinieri sono stati condannati in via definitiva a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Dopo 13 anni c'è stato l'ultimo capitolo con la sentenza di condanna di otto carabinieri per i depistaggi.

  • RICCARDO MAGHERINI - Il 40enne morì a Firenze nella notte del 3 marzo 2014 per un arresto cardiocircolatorio, dopo essere stato tenuto per 13 minuti immobilizzato a terra dai carabinieri intervenuti perché in preda a delirio dopo aver bevuto e assunto cocaina. La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per il suo decesso. Nella sentenza la Cedu afferma che lo Stato italiano è responsabile del decesso perché non c'era "l'assoluta necessità" di mantenere Magherini immobilizzato a terra, e sottolineano che le "linee guida in vigore all'epoca non contenevano istruzioni chiare e adeguate sul posizionamento delle persone in posizione prona al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute e la vita".

#fermoMortale #fermodipolizia #aldovranti #magherini #StefanoCucchi #giuseppeuva #AbderrahimFakir

@news

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Vergognose dichiarazione di Bignami (FDI, quello che ama travestirsi da nazista)
“La morte di una persona è sempre un evento drammatico. Attendiamo l’esito delle doverose verifiche in corso, ma da quanto è dato comprendere l’intervento delle Forze dell’Ordine, richiesto dai cittadini e a cui dei cittadini hanno contribuito, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta. La presenza di operatori del 118 durante tutto l’intervento contenitivo rappresenta ulteriore elemento di conferma. Ho telefonato al Questore di Bologna per esprimere per suo tramite la mia vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Questura e in particolare ai due poliziotti impegnati nell’intervento, ringraziandoli per l’impegno che quotidianamente dedicano alla tutela della sicurezza dei cittadini”.

Prima ancora che l'autopsia faccia luce sulle cause della morte afferma che le forze dell'ordine hanno agito "con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta"
Ma aspettare i risultati prima di sparare pseudo certezze?

E gli operatori del 118 lì fermi a guardare, non sia mai che si mettano a discutere con uomini armati, per giunta mica uomini qualsiasi, forze dell'ordine eh!

Molti ricordano il caso Loyd in USA, ma non occorre attraversare l'oceano, in Italia abbiamo Aldovrandi e Magherini, come ricorda Ilaria Cucchi.

#Bologna #mortoammanettato #AbderrahimFakir
@news

Bologna, uomo ammanettato muore durante intervento polizia. In un video le urla: “Aiuto, basta” | Sky TG24 https://tg24.sky.it/cronaca/2026/07/19/bologna-uomo-ammanettato-morto-polizia-news

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Algoritmi ed umani nel controllo su FB
Da una domanda posta ad AI ecco cosa è scaturito.

90% algoritmi e il resto umani. Il "10% di umani" è una semplificazione, ma il meccanismo è proprio quello.

Come funziona il lavoro dei moderatori di Meta

1. Non lavorano direttamente per Meta
Meta esternalizza quasi tutto. Le aziende appaltatrici si chiamano Accenture, Teleperformance, CPL, Majorel...
Loro assumono i moderatori e li mandano in "content moderation hubs" in giro per il mondo: Dublino, Berlino, Manila, Nairobi, Tampa.

2. Condizioni pesantissime

  • Paga: in molti paesi 2-3€ l'ora. A Nairobi nel 2022 c'è stata una causa perché pagavano 2.2$ l'ora a chi guardava decapitazioni tutto il giorno.
  • Obiettivi: 25 secondi per decidere su un post. Devi fare 200-300 contenuti al giorno.
  • Quello che vedono: violenza, abusi su minori, suicidi, propaganda, fake. 8 ore al giorno. Senza poter "scrollare oltre".

3. Formazione lampo e regole assurde
Gli danno un manuale di 1000 pagine di "Community Standard" che cambia ogni settimana.
Se sbagli troppo ti licenziano. Se sei "troppo lento" ti licenziano.
E spesso non possono nemmeno parlare con chi ha fatto il post per chiedere contesto. Decidono e basta.

4. Perché l'AI sbaglia e poi tocca a loro
L'algoritmo fa il primo filtro: "questa foto ha sangue = probabile violenza". Ti blocca in automatico.
Se fai ricorso, arriva a un umano che ha 8 secondi per leggere il tuo post, capire il contesto storico, e decidere.
Spoiler: spesso clicca "conferma ban" perché è più sicuro.

Il risultato

Loro sono in mezzo: da una parte l'azienda che vuole "meno scandali e meno costi", dall'altra milioni di utenti arrabbiati.
E nel mezzo ci finiamo noi. Con blocchi assurdi e odiatori che passano lisci perché hanno imparato a scrivere "p!azza" invece di "piazza".

C'è stato un processo enorme nel 2021-2022 proprio da parte di moderatori in Kenya che hanno denunciato Meta per PTSD e condizioni inumane. L'hanno vinto.

Insomma: non è che i moderatori siano cattivi. Sono messi in una macchina impossibile.

È per questo che dico "proteggerlo anche da lui [Zuckerberg]". Perché il sistema è fatto per far risparmiare a Zuckerberg, non per far funzionare la discussione.

Tutto il testo compreso tra gli asterischi non è mio, è opera di AI.

#MetaAI #metamoderators #moderatoriUmaniMeta

@attualita

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La Cina ripensa il sistema socio-produttivo

Cai Fang lo dice il partito lo sostiene
Il futuro welfare cinese e la ragion d'essere del partito passa attraverso tre strumenti per far fronte ai travolgentei mutamenti nel lavoro prodotti da AI

  • SALARIO VITALE
  • REDDITO DI BASE
  • PENSIONE NON CONTRIBUTIVA

E cita Marx: affermando che occorre passare
da
"a ciascuno secondo il suo lavoro"
a
"a ciascuno secondo i suoi bisogni"

La Cina vuole il salario vitale: cosa sta cambiando davvero https://youtube.com/watch?v=v5faIpaQQ2I&is=cFPfW3zzpWRR8jio

#Cina #salariovitale
#lavoroAI #caifang

@news

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da Giuseppe Belbusti

L’ITALIA E’ ANCORA LA PATRIA DEL DIRITTO o sta REGREDENDO ad una SOCIETA’ TRIBALE ?
VOGLIAMO RIDURRE A PEZZI LA TRADIZIONE GIURIDICA ITALIANA CHE E’ TRA LE PIU’ ANTICHE E INFLUENTI AL MONDO ?
Sono due domande essenziali per il civile convivere che sorgono dopo giorni di spudorata manipolazione dell’evento ad opera di questo governo e dei media supini al potere di Donna Giorgia, Salvini e Vannacci. Mi riferisco alla tragica vicenda del gioielliere che uccide due rapinatori e ne ferisce un terzo dopo che costoro erano usciti dalla sua bottega, giustiziandoli con un colpo di pistola alla schiena ed infierendo su uno dei due moribondo con calci alla testa perché aveva finito le pallottole della pistola.
Anche nelle società tribali, prive di un vero e proprio ordinamento giuridico statale, C’ERA IL “DIRITTO” (Ubi societas, ibi ius): DOVE C’E’ LA SOCIETA’, LI’ C’E’ IL DIRITTO”. La locuzione ci insegna che qualsiasi aggregazione umana o istituzione non può sopravvivere senza darsi delle norme per disciplinare la convivenza.

QUALE NORMA GIURIDICA CONTESTANO IL MINISTRO NORDIO, DONNA GIORGIA, SALVINI E VANNACCI?
In Italia, la legittima difesa è regolata dall'articolo 52 del Codice Penale. Essa stabilisce che NON è punibile chi commette un fatto (normalmente considerato REATO) per difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, “a CONDIZIONE che la REAZIONE sia PROPORZIONALE all’OFFESA”. NON è legittima difesa se la reazione avviene quando il pericolo è già passato (es. inseguire e aggredire il ladro in fuga). Inoltre, se la reazione è SPROPORZIONATA, si verifica l'ECCESSO COLPOSO nella legittima difesa.

QUALE ULTERIORE NORMA CONTESTA MATTEO SALVINI in materia di LEGITTIMA DIFESA?
E’ la LEGGE 26 APRILE 2019, n. 36 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di legittima difesa, emanata dal Governo Conte I, sostenuto dalla coalizione tra Movimento 5 Stelle e Lega.
Il provvedimento è stato FORTEMENTE VOLUTO dall’allora Ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha ampliato il regime di NON punibilità per chi reagisce a un'intrusione all'interno del proprio domicilio o luogo di lavoro.
GLI IDIOTI, gli IMBECILLI, gli IGNORANTI che gridano con Salvini: “LA LEGITTIMA DIFESA SEMPRE SENZA SE’ E SENZA MA” sanno che la legge ancor più restrittiva in materia di legittima difesa l’HA VOLUTA MATTEO SALVINI? Quello spudorato individuo che è andato a trovare in galera il gioielliere, giustamente condannato in base alla SUA LEGGE, per candidarlo nelle liste della Lega alle prossime elezioni politiche?
E’ QUESTA L’TALIA di CESARE BECCARIA, di LUDOVICO ANTONIO MURATORI, di SANTI ROMANO, di PIERO CALAMANDREI, di FRANCESCO CARNELUTTI e di anti altri illustri padri del diritto (la “regola”, le “leggi”) e della giurisprudenza (“l’applicazione pratica delle leggi”) ?
UN VELO PIETOSO, infine, sul ministro della “giustizia”, CARLO NORDIO, che ha fatto strame della sua vita professionale.
V E R G O G N A !

#Ubisocietasibiius #legittimadifesa #art52CP #eccessocolposo #L36-26/4/19

@attualita

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Corradino Mineo (poliversity.it)

Corradino Mineo

Il dado è tratto. Giorgia Meloni, come Trump, Netanyahu, Le Pen, ha deciso di chiedere i voti “perché” fascista. Due furono, infatti, le principali caratteristiche delle elezioni In Italia del 1924 e in Germania del 1933. Mussolini e Hitler contestarono leggi elettorali e costituzionali per ottenere i pieni poteri. Il secondo usò l’incendio del Reichstag, acceso dalle SA ma attribuito ai continuati. Il primo fece uccidere Matteotti e ne rivendicò l’omicidio dopo il voto. Meloni ha scelto il suo campione, è Mario Roggero. Che ha ucciso due persone in fuga, che avevano lasciato nella gioielleria il coltello e la pistola giocattolo, prendendo la refurtiva. Le ha inseguite fino all’auto, gli ha sparato dal parabrezza, poi da uno sportello, poi ancora alle spalle mentre scappavano a piedi, ne ha raggiunto uno ferito e a terra, lo ha preso a calci in faccia. È stato condannato in Assise, Appello, Cassazione a 14 anni e 9 mesi, persino in base alla legge detta “la difesa è sempre legittima”. Perché fuori dalla gioielleria, Roggero era l’aggressore armato, i rapinatori, disarmati, le vittime di sproporzionata violenza. Roggero non ha mai chiesto scusa a mogli e figli degli uccisi, si è lagnato di dovergli pagare un risarcimento, ha detto che la paura di moglie e figlia al momento della rapina valeva il danno di chi è rimasto senza padre e marito. Ha sostenuto di essere una vittima innocente. E sfida Mattarella a concedergli la grazia. “L’ha data a Minetti, si metta la mano sulla coscienza”!

Giorgia Meloni gli fa eco: “Mi aggredisci, mi difendo e dovrei risarcirti io”? Ma Roggero non si stava difendendo quando ha sparato. Lei però insiste: “Lo Stato sta con le persone per bene”. Il secolo d’Italia titola: “Dalla parte di Mario” e considera la grazia un atto dovuto. Per i fascisti i proprietari restano “per bene” anche se uccidono. Mogli e figli di chi abbia attentato alla proprietà sarebbero colpevoli anche da orfani e vedove. E tre gradi di giudizio possano essere cancellati da un quarto, la grazia presidenziale concessa a furor di popolo. Tutto ciò ricorda Mussolini quando rivendicò l’omicidio Matteotti. Come la nuova, incostituzionalissima, legge “truffa” ricorda la fascistissima legge Acerbo. Netanyahu va al voto giurando che i palestinesi non avranno mai né Stato né diritti. Trump ha ripetuto di non aver perso le elezioni nel 2020 e di non poterle perdere nel 2026 se non come conseguenza di brogli mai visti, di cui non ha fornito prova alcuna accusando la Cina ad mentulam. Se perdesse, il futuro è scritto. Un nuovo assalto a Capitol Hill sappoggiato da ICE e dal ministro della guerra.

Il catalogo è questo. Israele ha smesso di dirsi “unica democrazia in Medio Oriente”. Perché accusa le democrazie di essere antisemite, terroriste, pro Iran. Trump ha smesso di straparlare di Pace, la sua guerra in Medio oriente è permanente, come quella russa in Ucraina Disprezza la storia del suo paese e ne paragona la democrazia alle “peggiori del terzo mondo”. Le Pen nega che il colonialismo francese sia stato un crimine e considera un complotto che l’abbiano condannata a portare il braccialetto elettronico avendo sperduto fondi al Parlamento Europeo. Cuole una giustizia per i “patrioti” e, come Trump, una diversa per i comunisti e AntiFa. Fascismo allo stato puro. Vannaci è solo la punta di un icebrg. Guai ai vinti.

Al fascismo si può reagire. Mandami lo fa. E molti candidati alle elezioni di Mid Term si proclamano come lui “migranti, socialisti, nemici del genocidio israeliano”. Possono contare -spiega New York Times- su un quinto, talvolta su un decimo, del finanziamento messo a disposizione dei fascisti pro Trump. Ma non si danno per vinti. Da oggi candidato Premier del partito laburista è Burnham. Promette di ridare “assistenza sociale ad anziani, malati e disabili”, di chiudere l’epoca in cui il Labour copiava Tatcher, di redistribuire la ricchezza e combattere menzogne e odio delle destre. Non è una primavera, perché dalle parole si deve passare ai fatti. Sono segnali.

Ma attenzione a chi si pretenda “puro e duro”. Afferma Conte «Non dico che il prossimo capo dello Stato debba essere di sinistra e che non sarebbe legittimo un nome di ispirazione conservatrice» Proprio mentre Meloni prepara la conquista del Colle. Travaglio accusa Mattarella di aver spianato la strada alla grazia per Roggero: “Il Quirinale miracolò la pappona di B. creando un precedente devastante: non si grazia chi non ha scontato parte della pena, non ha cambiato vita e racconta frottole per farsi salvare.” Titolo, “Una grazia chiama l’altra”. Ora di dà il fatto che la discutibile grazia concessa a Nicole Minetti si basasse sull’ammissione della colpa e sulla malattia di un minore, adottato e bisognoso di cure. Roggero rivendica gli omicidi commessi, disprezza i familiari delle vittime, non ha figli malati. Ma non meno dannosi, per la battaglia che ci aspetta, sono i “miglioristi” che negano i crimini di Israele. E i costituzionalisti -Ceccanti e D’alimonte- che chiedono di modificare la legge truffa al Senato per legare il premio di maggioranza al candidato premier che vincesse un eventuale secondo turno Ritorna l’Italicum, difeso non più da Renzi ma da chi gli fece la “Ola”.

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emama

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