2
submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Negli ultimi anni se, anche a causa del caldo eccessivo, non ti contieni più e sbrocchi, è più pericoloso che mai. Soprattutto se intervengono le forze dell'ordine.
I casi di persone morte durante un fermo di Polizia

  • FEDERICO ALDROVANDI - Erano le prime ore del 25 settembre 2005 quando, al parco dell'ippodromo di Ferrara, il diciottenne Federico Aldrovandi fu ucciso durante un controllo di polizia.
    Sono finite le indagini e i processi, sono ormai passate le polemiche, resta una mobilitazione che non vuole dimenticare un ragazzo diventato simbolo anche per altre tragedie. Per la sua morte furono condannati in via definitiva quattro poliziotti delle volanti. Il reato fu qualificato come eccesso colposo in omicidio colposo.

  • GIUSEPPE UVA - La Corte europea per i diritti dell'uomo ha in parte ammesso il ricorso presentato dagli avvocati della famiglia di Giuseppe Uva nel 2021, in merito alla morte dell'artigiano varesino di 43 anni, il cui decesso, avvenuto nel 2008, fu al centro di una vicenda giudiziaria che vide imputati (per omicidio preterintenzionale, abbandono di incapace, arresto illegale e abuso di autorità) e poi assolti in tutti e tre i gradi di giudizio, due carabinieri e sei poliziotti.

  • STEFANO CUCCHI - Il geometra romano di 31 anni, arrestato il 15 ottobre 2009 per detenzione di stupefacenti, morì sei giorni dopo, il 22 ottobre, all'ospedale Sandro Pertini pesando 37 kg e con numerose fratture. La lunga battaglia legale della famiglia ha portato a quindici processi, tre inchieste, due pronunciamenti della Cassazione. Nel 2019, due carabinieri sono stati condannati in via definitiva a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Dopo 13 anni c'è stato l'ultimo capitolo con la sentenza di condanna di otto carabinieri per i depistaggi.

  • RICCARDO MAGHERINI - Il 40enne morì a Firenze nella notte del 3 marzo 2014 per un arresto cardiocircolatorio, dopo essere stato tenuto per 13 minuti immobilizzato a terra dai carabinieri intervenuti perché in preda a delirio dopo aver bevuto e assunto cocaina. La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per il suo decesso. Nella sentenza la Cedu afferma che lo Stato italiano è responsabile del decesso perché non c'era "l'assoluta necessità" di mantenere Magherini immobilizzato a terra, e sottolineano che le "linee guida in vigore all'epoca non contenevano istruzioni chiare e adeguate sul posizionamento delle persone in posizione prona al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute e la vita".

#fermoMortale #fermodipolizia #aldovranti #magherini #StefanoCucchi #giuseppeuva #AbderrahimFakir

@news

1
submitted 1 month ago by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Vergognose dichiarazione di Bignami (FDI, quello che ama travestirsi da nazista)
“La morte di una persona è sempre un evento drammatico. Attendiamo l’esito delle doverose verifiche in corso, ma da quanto è dato comprendere l’intervento delle Forze dell’Ordine, richiesto dai cittadini e a cui dei cittadini hanno contribuito, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta. La presenza di operatori del 118 durante tutto l’intervento contenitivo rappresenta ulteriore elemento di conferma. Ho telefonato al Questore di Bologna per esprimere per suo tramite la mia vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Questura e in particolare ai due poliziotti impegnati nell’intervento, ringraziandoli per l’impegno che quotidianamente dedicano alla tutela della sicurezza dei cittadini”.

Prima ancora che l'autopsia faccia luce sulle cause della morte afferma che le forze dell'ordine hanno agito "con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta"
Ma aspettare i risultati prima di sparare pseudo certezze?

E gli operatori del 118 lì fermi a guardare, non sia mai che si mettano a discutere con uomini armati, per giunta mica uomini qualsiasi, forze dell'ordine eh!

Molti ricordano il caso Loyd in USA, ma non occorre attraversare l'oceano, in Italia abbiamo Aldovrandi e Magherini, come ricorda Ilaria Cucchi.

#Bologna #mortoammanettato #AbderrahimFakir
@news

Bologna, uomo ammanettato muore durante intervento polizia. In un video le urla: “Aiuto, basta” | Sky TG24 https://tg24.sky.it/cronaca/2026/07/19/bologna-uomo-ammanettato-morto-polizia-news

1
submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by emama@poliversity.it to c/attualita@diggita.com

Algoritmi ed umani nel controllo su FB
Da una domanda posta ad AI ecco cosa è scaturito.

90% algoritmi e il resto umani. Il "10% di umani" è una semplificazione, ma il meccanismo è proprio quello.

Come funziona il lavoro dei moderatori di Meta

1. Non lavorano direttamente per Meta
Meta esternalizza quasi tutto. Le aziende appaltatrici si chiamano Accenture, Teleperformance, CPL, Majorel...
Loro assumono i moderatori e li mandano in "content moderation hubs" in giro per il mondo: Dublino, Berlino, Manila, Nairobi, Tampa.

2. Condizioni pesantissime

  • Paga: in molti paesi 2-3€ l'ora. A Nairobi nel 2022 c'è stata una causa perché pagavano 2.2$ l'ora a chi guardava decapitazioni tutto il giorno.
  • Obiettivi: 25 secondi per decidere su un post. Devi fare 200-300 contenuti al giorno.
  • Quello che vedono: violenza, abusi su minori, suicidi, propaganda, fake. 8 ore al giorno. Senza poter "scrollare oltre".

3. Formazione lampo e regole assurde
Gli danno un manuale di 1000 pagine di "Community Standard" che cambia ogni settimana.
Se sbagli troppo ti licenziano. Se sei "troppo lento" ti licenziano.
E spesso non possono nemmeno parlare con chi ha fatto il post per chiedere contesto. Decidono e basta.

4. Perché l'AI sbaglia e poi tocca a loro
L'algoritmo fa il primo filtro: "questa foto ha sangue = probabile violenza". Ti blocca in automatico.
Se fai ricorso, arriva a un umano che ha 8 secondi per leggere il tuo post, capire il contesto storico, e decidere.
Spoiler: spesso clicca "conferma ban" perché è più sicuro.

Il risultato

Loro sono in mezzo: da una parte l'azienda che vuole "meno scandali e meno costi", dall'altra milioni di utenti arrabbiati.
E nel mezzo ci finiamo noi. Con blocchi assurdi e odiatori che passano lisci perché hanno imparato a scrivere "p!azza" invece di "piazza".

C'è stato un processo enorme nel 2021-2022 proprio da parte di moderatori in Kenya che hanno denunciato Meta per PTSD e condizioni inumane. L'hanno vinto.

Insomma: non è che i moderatori siano cattivi. Sono messi in una macchina impossibile.

È per questo che dico "proteggerlo anche da lui [Zuckerberg]". Perché il sistema è fatto per far risparmiare a Zuckerberg, non per far funzionare la discussione.

Tutto il testo compreso tra gli asterischi non è mio, è opera di AI.

#MetaAI #metamoderators #moderatoriUmaniMeta

@attualita

1
submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

La Cina ripensa il sistema socio-produttivo

Cai Fang lo dice il partito lo sostiene
Il futuro welfare cinese e la ragion d'essere del partito passa attraverso tre strumenti per far fronte ai travolgentei mutamenti nel lavoro prodotti da AI

  • SALARIO VITALE
  • REDDITO DI BASE
  • PENSIONE NON CONTRIBUTIVA

E cita Marx: affermando che occorre passare
da
"a ciascuno secondo il suo lavoro"
a
"a ciascuno secondo i suoi bisogni"

La Cina vuole il salario vitale: cosa sta cambiando davvero https://youtube.com/watch?v=v5faIpaQQ2I&is=cFPfW3zzpWRR8jio

#Cina #salariovitale
#lavoroAI #caifang

@news

1
submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by emama@poliversity.it to c/attualita@diggita.com

da Giuseppe Belbusti

L’ITALIA E’ ANCORA LA PATRIA DEL DIRITTO o sta REGREDENDO ad una SOCIETA’ TRIBALE ?
VOGLIAMO RIDURRE A PEZZI LA TRADIZIONE GIURIDICA ITALIANA CHE E’ TRA LE PIU’ ANTICHE E INFLUENTI AL MONDO ?
Sono due domande essenziali per il civile convivere che sorgono dopo giorni di spudorata manipolazione dell’evento ad opera di questo governo e dei media supini al potere di Donna Giorgia, Salvini e Vannacci. Mi riferisco alla tragica vicenda del gioielliere che uccide due rapinatori e ne ferisce un terzo dopo che costoro erano usciti dalla sua bottega, giustiziandoli con un colpo di pistola alla schiena ed infierendo su uno dei due moribondo con calci alla testa perché aveva finito le pallottole della pistola.
Anche nelle società tribali, prive di un vero e proprio ordinamento giuridico statale, C’ERA IL “DIRITTO” (Ubi societas, ibi ius): DOVE C’E’ LA SOCIETA’, LI’ C’E’ IL DIRITTO”. La locuzione ci insegna che qualsiasi aggregazione umana o istituzione non può sopravvivere senza darsi delle norme per disciplinare la convivenza.

QUALE NORMA GIURIDICA CONTESTANO IL MINISTRO NORDIO, DONNA GIORGIA, SALVINI E VANNACCI?
In Italia, la legittima difesa è regolata dall'articolo 52 del Codice Penale. Essa stabilisce che NON è punibile chi commette un fatto (normalmente considerato REATO) per difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, “a CONDIZIONE che la REAZIONE sia PROPORZIONALE all’OFFESA”. NON è legittima difesa se la reazione avviene quando il pericolo è già passato (es. inseguire e aggredire il ladro in fuga). Inoltre, se la reazione è SPROPORZIONATA, si verifica l'ECCESSO COLPOSO nella legittima difesa.

QUALE ULTERIORE NORMA CONTESTA MATTEO SALVINI in materia di LEGITTIMA DIFESA?
E’ la LEGGE 26 APRILE 2019, n. 36 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di legittima difesa, emanata dal Governo Conte I, sostenuto dalla coalizione tra Movimento 5 Stelle e Lega.
Il provvedimento è stato FORTEMENTE VOLUTO dall’allora Ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha ampliato il regime di NON punibilità per chi reagisce a un'intrusione all'interno del proprio domicilio o luogo di lavoro.
GLI IDIOTI, gli IMBECILLI, gli IGNORANTI che gridano con Salvini: “LA LEGITTIMA DIFESA SEMPRE SENZA SE’ E SENZA MA” sanno che la legge ancor più restrittiva in materia di legittima difesa l’HA VOLUTA MATTEO SALVINI? Quello spudorato individuo che è andato a trovare in galera il gioielliere, giustamente condannato in base alla SUA LEGGE, per candidarlo nelle liste della Lega alle prossime elezioni politiche?
E’ QUESTA L’TALIA di CESARE BECCARIA, di LUDOVICO ANTONIO MURATORI, di SANTI ROMANO, di PIERO CALAMANDREI, di FRANCESCO CARNELUTTI e di anti altri illustri padri del diritto (la “regola”, le “leggi”) e della giurisprudenza (“l’applicazione pratica delle leggi”) ?
UN VELO PIETOSO, infine, sul ministro della “giustizia”, CARLO NORDIO, che ha fatto strame della sua vita professionale.
V E R G O G N A !

#Ubisocietasibiius #legittimadifesa #art52CP #eccessocolposo #L36-26/4/19

@attualita

1
Corradino Mineo (poliversity.it)

Corradino Mineo

Il dado è tratto. Giorgia Meloni, come Trump, Netanyahu, Le Pen, ha deciso di chiedere i voti “perché” fascista. Due furono, infatti, le principali caratteristiche delle elezioni In Italia del 1924 e in Germania del 1933. Mussolini e Hitler contestarono leggi elettorali e costituzionali per ottenere i pieni poteri. Il secondo usò l’incendio del Reichstag, acceso dalle SA ma attribuito ai continuati. Il primo fece uccidere Matteotti e ne rivendicò l’omicidio dopo il voto. Meloni ha scelto il suo campione, è Mario Roggero. Che ha ucciso due persone in fuga, che avevano lasciato nella gioielleria il coltello e la pistola giocattolo, prendendo la refurtiva. Le ha inseguite fino all’auto, gli ha sparato dal parabrezza, poi da uno sportello, poi ancora alle spalle mentre scappavano a piedi, ne ha raggiunto uno ferito e a terra, lo ha preso a calci in faccia. È stato condannato in Assise, Appello, Cassazione a 14 anni e 9 mesi, persino in base alla legge detta “la difesa è sempre legittima”. Perché fuori dalla gioielleria, Roggero era l’aggressore armato, i rapinatori, disarmati, le vittime di sproporzionata violenza. Roggero non ha mai chiesto scusa a mogli e figli degli uccisi, si è lagnato di dovergli pagare un risarcimento, ha detto che la paura di moglie e figlia al momento della rapina valeva il danno di chi è rimasto senza padre e marito. Ha sostenuto di essere una vittima innocente. E sfida Mattarella a concedergli la grazia. “L’ha data a Minetti, si metta la mano sulla coscienza”!

Giorgia Meloni gli fa eco: “Mi aggredisci, mi difendo e dovrei risarcirti io”? Ma Roggero non si stava difendendo quando ha sparato. Lei però insiste: “Lo Stato sta con le persone per bene”. Il secolo d’Italia titola: “Dalla parte di Mario” e considera la grazia un atto dovuto. Per i fascisti i proprietari restano “per bene” anche se uccidono. Mogli e figli di chi abbia attentato alla proprietà sarebbero colpevoli anche da orfani e vedove. E tre gradi di giudizio possano essere cancellati da un quarto, la grazia presidenziale concessa a furor di popolo. Tutto ciò ricorda Mussolini quando rivendicò l’omicidio Matteotti. Come la nuova, incostituzionalissima, legge “truffa” ricorda la fascistissima legge Acerbo. Netanyahu va al voto giurando che i palestinesi non avranno mai né Stato né diritti. Trump ha ripetuto di non aver perso le elezioni nel 2020 e di non poterle perdere nel 2026 se non come conseguenza di brogli mai visti, di cui non ha fornito prova alcuna accusando la Cina ad mentulam. Se perdesse, il futuro è scritto. Un nuovo assalto a Capitol Hill sappoggiato da ICE e dal ministro della guerra.

Il catalogo è questo. Israele ha smesso di dirsi “unica democrazia in Medio Oriente”. Perché accusa le democrazie di essere antisemite, terroriste, pro Iran. Trump ha smesso di straparlare di Pace, la sua guerra in Medio oriente è permanente, come quella russa in Ucraina Disprezza la storia del suo paese e ne paragona la democrazia alle “peggiori del terzo mondo”. Le Pen nega che il colonialismo francese sia stato un crimine e considera un complotto che l’abbiano condannata a portare il braccialetto elettronico avendo sperduto fondi al Parlamento Europeo. Cuole una giustizia per i “patrioti” e, come Trump, una diversa per i comunisti e AntiFa. Fascismo allo stato puro. Vannaci è solo la punta di un icebrg. Guai ai vinti.

Al fascismo si può reagire. Mandami lo fa. E molti candidati alle elezioni di Mid Term si proclamano come lui “migranti, socialisti, nemici del genocidio israeliano”. Possono contare -spiega New York Times- su un quinto, talvolta su un decimo, del finanziamento messo a disposizione dei fascisti pro Trump. Ma non si danno per vinti. Da oggi candidato Premier del partito laburista è Burnham. Promette di ridare “assistenza sociale ad anziani, malati e disabili”, di chiudere l’epoca in cui il Labour copiava Tatcher, di redistribuire la ricchezza e combattere menzogne e odio delle destre. Non è una primavera, perché dalle parole si deve passare ai fatti. Sono segnali.

Ma attenzione a chi si pretenda “puro e duro”. Afferma Conte «Non dico che il prossimo capo dello Stato debba essere di sinistra e che non sarebbe legittimo un nome di ispirazione conservatrice» Proprio mentre Meloni prepara la conquista del Colle. Travaglio accusa Mattarella di aver spianato la strada alla grazia per Roggero: “Il Quirinale miracolò la pappona di B. creando un precedente devastante: non si grazia chi non ha scontato parte della pena, non ha cambiato vita e racconta frottole per farsi salvare.” Titolo, “Una grazia chiama l’altra”. Ora di dà il fatto che la discutibile grazia concessa a Nicole Minetti si basasse sull’ammissione della colpa e sulla malattia di un minore, adottato e bisognoso di cure. Roggero rivendica gli omicidi commessi, disprezza i familiari delle vittime, non ha figli malati. Ma non meno dannosi, per la battaglia che ci aspetta, sono i “miglioristi” che negano i crimini di Israele. E i costituzionalisti -Ceccanti e D’alimonte- che chiedono di modificare la legge truffa al Senato per legare il premio di maggioranza al candidato premier che vincesse un eventuale secondo turno Ritorna l’Italicum, difeso non più da Renzi ma da chi gli fece la “Ola”.

#corradinoMineo #leggeAcerbo #Melonellum #Mussolini #trump #hitler #premiodimaggioranza
#neofascisminamerica #neofascisminitalia

@attualita

1
submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it
1
submitted 2 months ago by emama@poliversity.it to c/attualita@diggita.com

Da Domenico Cortese

Uno, Habeeb, fa il piastrellista, costruisce pavimenti e bagni. Un operaio che si fa il culo ogni giorno per mantenere due figli. L'altro, Barboni, fa compravendita di immobili di lusso, yacht e jet privati per conto di terze persone. In altre parole, aiuta i milionari a fare la bella vita e speculare sui prezzi.

Se dovessi scegliere chi sia più utile alla comunità non avrei dubbi. Dei pavimenti non possiamo fare a meno, dei ricchi viziati sì. Soprattutto se a leccar loro il culo è un energumeno che picchia anche suo padre.

IL NEMICO NON ARRIVA IN BARCA, ARRIVA IN MERCEDES

P.s. persino Vannacci lo ha scaricato: “Sono sempre stato contrario alla violenza, non mi sembrava difesa”. Intanto la vittima ha sporto denuncia e la Procura di Ascoli valuta l’apertura di un fascicolo contro l’imprenditore. L'energumeno testa vuota voleva un posto in Parlamento invece finirà col pagare Habeeb. Godo.

#Habeeb #Barboni #vannacci
@attualita

1
submitted 2 months ago by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Strasburgo ha fatto la cosa giusta

414 sì. 224 no. Il Parlamento europeo ha dato il via libera a verificare se l'Europa delle Nazioni Sovrane - il gruppo dove siede il Futuro Nazionale di Vannacci, gomito a gomito con l'AfD tedesca - rispetti i valori fondamentali dell'Unione.

Democrazia. Stato di diritto. Diritti umani. Cose non negoziabili, non optional ideologici.

E la domanda di fondo è semplicissima: può un partito che promuove posizioni giudicate razziste, misogine, omofobe, in alcuni casi persino antisemite e islamofobe, continuare a incassare oltre 2 milioni di euro l'anno di soldi pubblici europei?

No, non si tratta di censurare opinioni scomode. Si tratta di non far pagare ai contribuenti chi lavora per smontare i principi su cui l'Ue stessa è fondata.

Chi grida al "precedente pericoloso" dimentica un dettaglio: è un'indagine dovuta, che si basa sui princìpi UE accettati da tutti e tutte le elette, e si sta chiedendo a un'autorità indipendente di controllare i conti e la coerenza valoriale di chi chiede finanziamenti pubblici.

Se l'ESN non ha nulla da nascondere, come sostenuto anche da esponenti del PPE, non dovrebbe avere nulla da temere da un controllo.

Tollerare l'intolleranza in nome della "libertà di espressione" non è neutralità: è complicità.

Avvocata Cathy La Torre

#esn #Ue #valorifondantiUE #razzismo #misoginia #statodidiritto
#avvocataCathyLaTorre

@news

https://www.eunews.it/2026/07/07/dal-parlamento-europeo-si-alla-verifica-del-rispetto-dei-valori-ue-da-parte-di-esn/

1
RIVEDER LE STELLE (poliversity.it)
submitted 2 months ago* (last edited 2 months ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

RIVEDER LE STELLE

Eretto nella mia statura, cammino.
A testa alta cammino.
In mano un ramo d’ulivo,
e sulle spalle la mia bara.
E cammino, e cammino, e cammino.

Samih al-Qasim, «Eretto cammino» (Muntasib al-qama amshi)

di #LaviniaMarchetti

Il 23 giugno un breve video di Al Jazeera ha mostrato Abdullah Shtayyeh, giovane del villaggio di Biddya, a ovest di Salfit, nell’istante in cui cade a terra appena varcato il cancello del carcere. Era in detenzione amministrativa dall’ottobre del 2023, oltre due anni e mezzo senza accusa e senza processo. La detenzione amministrativa è la misura con cui Israele rinnova la prigionia a intervalli di tre o sei mesi, sulla base di prove segrete che neppure l’avvocato del detenuto può vedere. Alla fine del 2025 vi risultavano sottoposti circa tremilatrecento palestinesi, dentro una popolazione carceraria politica di quasi undicimila persone, la più numerosa dai tempi della seconda Intifada.

Lo si vede prima in piedi, sorretto a fatica sotto le braccia, la barba lunga e lo sguardo che cerca qualcosa che non trova. Poi le gambe lo abbandonano, e il corpo scivola a terra come se qualcuno avesse reciso i fili che lo tenevano dritto. Intorno accorrono delle mani, una donna in rosso gli sostiene il capo, delle voci lo chiamano per nome. È libero da pochi secondi, e la prima cosa che compie da uomo libero è cadere. Su questa caduta bisogna fermarsi, perché custodisce una verità che la letteratura conosce bene, e cioè che il ritorno dagli inferi è più arduo della discesa.

LA DISCESA

La discesa agli inferi è uno dei racconti più antichi che possediamo. Ulisse scende a interrogare i morti, Enea attraversa il regno delle ombre. Dante, molti secoli più tardi, ne disegna la mappa più precisa che sia mai stata tracciata, un imbuto di gironi che sprofonda fino al centro della terra. Per generazioni abbiamo letto questi viaggi come allegorie dell’anima. Bisogna ricordare che per molti uomini e molte donne l’inferno non è una figura del linguaggio. È un luogo con un indirizzo e delle sbarre. Il carcere militare in cui Abdullah Shtayyeh ha trascorso più di due anni e mezzo appartiene a questa seconda specie di inferi, quelli che si toccano con le mani.

L’inferno di Dante ha un fondo, si scende fino a Lucifero e da lì si ricomincia a salire. La detenzione amministrativa toglie perfino questo. Rinuncia a comminare una pena con un termine, e rinnova la prigionia di tre mesi in tre mesi, di sei in sei, sulla base di un fascicolo segreto che il prigioniero non leggerà. L’uomo entra senza sapere di che cosa è accusato, e resta senza sapere quando uscirà. La crudeltà più sottile di questa misura sta nella sottrazione della data. Un condannato conta i giorni che mancano e si aggrappa a quel numero come a una fune. A chi è in detenzione amministrativa la fune viene tolta, e qualunque mattino può essere l’ultimo oppure uno delle mille albe che ancora verranno. Si vive sospesi in un tempo senza fondo, simile a quello che i teologi immaginavano per i dannati.

COSA TIENE IN PIEDI UN UOMO

Dentro un luogo simile la prima cosa che si impara è non cadere. Cadere significa consegnarsi, e allora il corpo impara a tenersi dritto anche quando non ne avrebbe più la forza. I palestinesi hanno una parola per questa ostinazione, sumud, la fermezza di chi resta e non si piega. È la stessa postura che canta Samih al-Qasim nei versi posti in apertura, l’uomo che cammina eretto nella sua statura, con il ramo d’ulivo in una mano e la propria bara sulle spalle. La schiena dritta diventa un dovere, è l’ultima cosa che il carcere non riesce a requisire, per mesi, per anni, regge il carico che le viene addossato.

IL RITORNO E IL CROLLO

Poi un giorno il cancello si apre, e accade la cosa che nessuno si aspetta. Il corpo, che ha tenuto per tutta la durata della prigionia, cede nell’istante esatto in cui potrebbe finalmente riposare. Lo sapeva bene Primo Levi, che dall’inferno del Novecento era tornato, e che ha speso la vita a raccontare quanto sia difficile il ritorno. Nei suoi libri il sopravvissuto si porta dietro un sogno ricorrente, sogna di essere a casa e scopre che la casa è l’illusione, e che il vero, l’unico vero Reale, è il campo. La salvezza arriva, e con essa arriva il conto. Finché il pericolo dura, l’organismo si nega il lusso di sentire. Quando il pericolo passa, tutto ciò che era stato rimandato si presenta in una volta sola, e l’uomo sviene o cade a terra, sopraffatto. La caduta di Shtayyeh è il contrario della debolezza. È il corpo che si concede, per la prima volta in mille giorni, il diritto di lasciarsi andare.

La caduta a terra è soltanto il primo conto. Ne resta un altro, più lungo, che si paga negli anni a venire. Primo Levi lo chiamava la vergogna del sopravvissuto, il sospetto irragionevole e tenace di essere tornati al posto di un altro. L’austriaco Jean Améry, che la tortura l’aveva conosciuta sulla propria pelle, scrisse che chi è stato spezzato non riacquista più per intero la fiducia nel mondo. Si torna a casa con un corpo che ha imparato a stare in guardia, che trasalisce a una porta sbattuta e fatica a credere alla mitezza delle cose. Il villaggio riabbraccia il suo prigioniero, e intanto per lui comincia il lavoro silenzioso di tornare a essere un uomo fra gli uomini, un cammino senza telecamere e senza applausi.

Dante chiude la cantica dell’inferno con un verso che tutti ricordano, e quindi uscimmo a riveder le stelle. Per Shtayyeh, e per quelli come lui, fra l’uscita e le stelle si è messa di mezzo la terra. Prima di rivedere il cielo ha rivisto la polvere di Salfit, da molto vicino, con la guancia premuta contro il suolo. La grande letteratura del ritorno conosce anche questo. Orfeo riemerge dagli inferi e perde ciò che era sceso a riprendere, Lazzaro torna dai morti e nessuno racconta come fu per lui ricominciare a vivere. Tornare somiglia poco a un trionfo immediato. È un secondo passaggio difficile, che comincia con una caduta.

Quel ragazzo che sviene sulla terra di Salfit vale per molti più di se stesso. È uno degli undicimila, e la sua caduta ripete in piccolo quella di un popolo intero, tenuto in piedi a forza di fermezza e gettato a terra a intervalli regolari.
La caduta ci testimonia che il carcere amministrativo non è una sospensione del tempo, che quegli anni sono stati reali, e che un uomo è stato piegato e si è tenuto dritto fino all’ultimo minuto disponibile.

L’uomo dei versi di al-Qasim cammina con la bara sulle spalle e il ramo d’ulivo nel pugno. Shtayyeh, per un istante, ha posato la bara. Qualcuno gli ha tenuto l’ulivo al posto suo, finché non sarà pronto a rialzarsi e a riprenderselo.

#Israelestatocriminale #AbdullahShtayyeh
#detenzioneamministrativa

@news

Link al video per chi volesse nonostante il social.
https://www.facebook.com/share/r/1BmUrJSXvh/

1
submitted 2 months ago* (last edited 2 months ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Legge di iniziativa popolare "Un'altra difesa è possibile", per il disarmo e la difesa civile.

Puoi firmare con SPID o CIE su
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
e diffondere la raccolta. Bastano due minuti.

Come scrivono i promotori, "l'Italia ripudia la guerra, eppure ci stiamo armando come mai prima. Ma esiste un'altra strada concreta. Si chiama difesa civile non armata e nonviolenta, ed è una proposta di legge di iniziativa popolare che ha bisogno della tua firma per arrivare in Parlamento. La proposta non nasce dal nulla: affonda le radici nell’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa, e dà concretezza al principio secondo cui la difesa della Patria (richiamata dall’articolo 52) può essere adempiuta anche in forme civili e nonviolente. Si tratta di riconoscere, accanto alla difesa militare, un secondo pilastro fatto di prevenzione dei conflitti, mediazione, protezione delle comunità e tutela dei beni comuni in caso di calamità, crisi sociali ed emergenze ambientali.

Nella pratica, chiediamo:

● l'istituzione di un Dipartimento per la Pace e la Nonviolenza, che dia casa stabile ai Corpi Civili di Pace e a un Istituto di Ricerca sul Disarmo
● il compimento degli articoli 11 e 52 della Costituzione: il dovere di difendere il Paese si può assolvere anche senza armi. Lo ha già detto la Corte Costituzionale, manca solo la legge
● l'opzione fiscale: inserire in dichiarazione dei redditi la possibilità di destinare il 6x1000 alla difesa civile e nonviolenta anziché quella militare

In un momento in cui la spesa per il riarmo aumenta e i conflitti armati strappano la vita di tantissime e tantissimi giovani, soldati e civili, firmare significa scegliere un'altra idea di sicurezza.

✒️ Firma su https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008. Servono SPID o CIE. Bastano solo due minuti.

#leggeiniziativapopolare #dipartimentoperlapaceenonviolenza #corpiciviliPace #istitutodiRicercaperilDisarmo

@news

1
Recidivo. (poliversity.it)
submitted 2 months ago by emama@poliversity.it to c/attualita@diggita.com

Recidivo.

"La mela non cade mai lontano dall'albero" recita un motto popolare. È proprio vero.

Un trentenne ha aggredito e tentato di strangolare la compagna che si rifiutava, come lui pretendeva, di chiudere videochiamata con le sue amiche.
Proprio questo ha salvato la donna. Le amiche infatti hanno allertato all'istante il 112.
L'aggressore è noto perché nel 2023 era stato SOLO ammonito dal Questore di Catania per violenze ai danni della sua ex moglie. Quindi possiamo davvero parlare di recidiva!

Ma dev'essere un "vizio" dei maschi della famiglia. Infatti tre mesi prima il padre, uscito dal carcere , aveva accoltellato in strada, la propria ex moglie.

Entrambi femminicidi, padre e figlio. Il figlio recidivo. Io, almeno per il figlio, vorrei l'ergastolo. Non penso infatti che possa cambiare e temo invece che continuerà a tentare di sottomettere le "sue" donne con la violenza, fino al femminicidio.

Tenta di strangolare la compagna davanti alle amiche: l'orrore in videochiamata e l'allarme al 112. Come l'hanno salvata - Open https://www.open.online/2026/07/03/catania-tenta-strangolare-compagna-videochiamata-amiche-indagini/

#femminicidio
#ergastolo
@attualita

view more: ‹ prev next ›

emama

0 post score
0 comment score
joined 1 year ago